Bolkestein e fiere: perché la concessione non dura sempre dieci anni

24 ottobre 2026

Bolkestein e fiere: perché la concessione non dura sempre dieci anni

«Con la Bolkestein le concessioni durano dieci anni.» Alle fiere, però, il conto cambia.

E prima di caricare il furgone o comprare un’attività, conviene capire quanto dura davvero il tuo posto. Gasolio e merce, purtroppo, non si pagano con le rassicurazioni.

In breve:

  • Nelle fiere dieci anni sono il massimo, non la durata obbligatoria.
  • Contano la storia della manifestazione e le edizioni programmate.
  • Anche gli investimenti degli ambulanti devono pesare.

Da dove saltano fuori i dieci anni?

Dalla legge italiana sulle nuove assegnazioni. L’articolo 11 della legge 214/2023 prevede concessioni decennali tramite selezione pubblica. Le linee guida del 2026 confermano questa durata per mercati, posteggi isolati e chioschi.

Per le fiere introducono una distinzione. Dire soltanto «sono dieci anni per tutti» lascia fuori proprio il pezzo che ti interessa.

La fiera storica può arrivare a dieci

Una fiera radicata sul territorio può avere una concessione decennale. Serve anche che il Comune ne programmi lo svolgimento periodico per almeno quell’arco di tempo, come spiegano le indicazioni del MIMIT.

Il nome famoso, da solo, non basta. E dieci anni di concessione riguardano gli appuntamenti previsti: non significano occupare la piazza tutto l’anno.

Se l’evento è occasionale, cambia tutto

La durata segue la manifestazione o le annualità effettivamente programmate. È il criterio previsto per le fiere sporadiche o legate a eventi particolari, distinto da quello delle fiere storiche anche nell’approfondimento della Conferenza Stato-città.

Un evento organizzato una volta non ti assicura dieci edizioni. La data sul calendario non è una concessione.

E i soldi messi nel banco?

Non possono sparire dal ragionamento. Il punto 3 delle linee guida nazionali richiede attenzione a una durata minima che non penalizzi gli investimenti. Non indica però un minimo numerico uguale per ogni fiera.

Se la durata ti sembra troppo corta, chiedi all’ufficio commercio su quali elementi è stata scelta, portando i tuoi costi documentati. La flessibilità degli uffici non dovrebbe diventare precarietà per chi lavora.

Prima di impegnarti, guarda tre cose

  • Bando e concessione: inizio, scadenza ed edizioni comprese.
  • Programmazione comunale: quali appuntamenti sono davvero previsti.
  • Spese e obblighi: canone, presenze richieste e condizioni di partecipazione.

Hai già un titolo? Non dedurre da queste regole una scadenza anticipata: fai verificare la tua concessione e gli eventuali atti successivi.

Una fiera vive di chi ci lavora

Chiedere certezze non è chiedere un favore. Gli ambulanti comprano merce, organizzano trasferte e tengono vivi appuntamenti che intere città aspettano.

Lo Stato sa essere preciso quando presenta il conto. Sarebbe bello trovare la stessa precisione anche sul tempo che ti lascia per lavorare.

Regole verificate al 24 ottobre 2026. Copertina creata con IA: scena illustrativa.