Bolkestein: quali punti puoi prepararti a ottenere prima del bando?

24 ottobre 2026

Bolkestein: quali punti puoi prepararti a ottenere prima del bando?

Il bando non è ancora uscito. Tu puoi già preparare il terreno. Aspettare l’ultimo giorno significa cercare carte mentre hai un banco da mandare avanti.

E dopo anni di incertezza sulla Bolkestein, almeno il tempo perso proviamo a risparmiarcelo noi.

In breve:

  • Recupera le prove del lavoro già fatto. Anni d’attività, concessione e giornate di spunta.
  • Valuta formazione e servizi sostenibili. Possono pesare nella classifica dei partecipanti.
  • Prima di spendere, controlla le regole. Nessun acquisto ti mette il posteggio in tasca.

1. Parti dai punti che hai già costruito

La tua storia al mercato ha un valore. Il quadro nazionale del 2026 prevede queste voci:

  • Anzianità dell’impresa: fino a 35 punti. Recupera la visura storica e gli eventuali passaggi d’azienda. Il massimo non spetta automaticamente a tutti.
  • Titolarità del posteggio alla domanda: 15 punti. Tieni pronta la concessione e verifica a chi risulta intestata.
  • Microimpresa: 5 punti. Fai verificare i requisiti al commercialista: “siamo piccoli” non basta come prova.
  • Stabilità del personale: fino a 5 punti. Valuta l’impegno triennale previsto, anche per i collaboratori familiari. Non assumere qualcuno solo per inseguire un punteggio.

Per capire il peso degli anni, trovi anche la nostra guida all’anzianità nei bandi.

2. Spunta: fai controllare le giornate

Le presenze devono risultare. La spunta, cioè il lavoro nei posti temporaneamente liberi, vale fino a 5 punti per le giornate lavorate in quel mercato. Il punteggio si usa per una sola domanda nella stessa area.

Chiedi al Comune il riepilogo registrato e segnala eventuali errori. Aver montato sotto la pioggia merita almeno di comparire nel conteggio.

3. Un corso può servire. Quello giusto

La formazione vale 7 punti nella griglia nazionale. Le materie indicate sono norme del settore, regole professionali e lingue straniere.

Raccogli gli attestati che hai. Prima di pagarne altri, chiedi quali corsi saranno riconosciuti e con quali prove. Un certificato comprato al buio può diventare soltanto un’altra spesa.

4. I servizi contano. Le promesse pure

Puoi preparare un’offerta concreta. Il punto 9 delle linee guida indica:

  • Consegna a domicilio: 7 punti. Fai i conti con distanze, orari e costi.
  • Prodotti tipici e di qualità: 8 punti. Riguarda alimentari o artigianali prodotti nella regione del mercato, con almeno il 50% della merce venduta in quella categoria.
  • Progetti innovativi: 2 punti. Prepara una proposta spiegabile, utile al banco e al mercato.

Gli impegni richiesti durano almeno tre anni. Se non li rispetti, rischi la perdita della concessione. Promettere tutto per salire in classifica può costare caro.

5. Il furgone nuovo può aspettare

I mezzi a basso impatto ambientale valgono 6 punti. Prima di cambiare veicolo, verifica quali caratteristiche saranno ammesse.

Chi scrive le regole non paga le tue rate. L’investimento deve reggere anche nei mesi in cui il mercato gira meno.

6. Preparati adesso, controlla il bando appena esce

I numeri sopra sono la base nazionale. I Comuni hanno anche 5 punti da destinare a ulteriori criteri o da distribuire fra alcune voci integrative. Leggi quindi tutta la griglia locale.

Apri una cartella con documenti, attestati e servizi che puoi mantenere. Al SUAP, l’ufficio comunale per le attività produttive, chiedi chiarimenti scritti su ciò che manca.

Il tuo lavoro merita di pesare. Mettilo nelle condizioni di essere riconosciuto, senza regalare soldi alla fretta.

Regole verificate al 24 ottobre 2026. Punteggi e requisiti vanno letti negli atti applicabili al singolo posteggio. Copertina creata con IA: scena illustrativa.