14 aprile 2026
Come fare un subingresso: guida completa passo per passo 2026
Il subingresso è il passaggio formale di un'attività di commercio su aree pubbliche da un titolare a un altro. Visto da fuori sembra una semplice compravendita. In realtà è un procedimento con scadenze precise, documenti specifici e passaggi obbligatori che, se ignorati, fanno saltare tutto.
Ecco la sequenza giusta, dall'accordo al primo banco.
Cos'è esattamente
Subingresso significa che la concessione di posteggio (o l'autorizzazione itinerante) passa formalmente da chi vende a chi compra. Non è un cambio nominale, è una cessione d'azienda o di ramo d'azienda: l'attività commerciale viene trasferita interamente, con la sua storia, i suoi diritti e i suoi obblighi.
Questo è importante perché eventuali debiti dell'attività possono trascinarsi: debiti INPS commercianti, sanzioni amministrative pendenti, cause con clienti o fornitori. Per questo serve un commercialista o un avvocato che verifichi prima della firma.
Il notaio: passaggio obbligato
L'atto di cessione d'azienda si fa dal notaio. Non è facoltativo. Niente notaio, niente subingresso valido. Costo dell'atto: 800-2.500 euro a seconda del valore dell'azienda e della complessità.
Il notaio prepara l'atto leggendo: la concessione, l'eventuale contratto d'affitto del magazzino, i contratti d'acquisto dell'attrezzatura, le visure. Una settimana prima della firma porti tutto, il notaio rilegge e fissa l'appuntamento.
La SCIA al Comune
Entro 30 giorni dall'atto notarile, chi subentra deve presentare al SUAP del Comune una SCIA di subingresso. Senza SCIA nei termini il Comune può negare il riconoscimento del passaggio: in pratica, chi ha comprato non può lavorare.
La SCIA si fa online (o di persona in alcuni Comuni) con: copia atto notarile, documento d'identità, autocertificazione requisiti morali, marca da bollo. Il Comune protocolla e da quel momento il subentrante può aprire il banco.
I requisiti del subentrante
Chi subentra deve avere: partita IVA con codice ATECO commercio ambulante, iscrizione INPS commercianti, requisiti morali (no condanne ostative, no protesti), eventualmente requisiti professionali se vendi alimentari (corso HACCP) o farmaceutici/cosmetici.
Chi non ha già la partita IVA la apre prima della firma dal notaio: bastano 1-2 giorni con un commercialista.
I documenti da preparare
Lato venditore: copia concessione di posteggio, ultimi tre F24 della tassa di concessione, DURC INPS pulito, eventuale contratto d'affitto del magazzino, libretti dell'attrezzatura.
Lato compratore: documento d'identità, codice fiscale, attestazione partita IVA, attestazione iscrizione INPS, eventuali certificati professionali (HACCP).
Il notaio chiede tutto in anticipo. Se manca un pezzo, l'atto si rimanda.
Dopo l'atto
SCIA al Comune entro 30 giorni (meglio nei primi 7-10). Comunicazione all'INPS commercianti per il subentro. Eventuale voltura del contratto del magazzino. Aggiornamento dell'iscrizione camerale.
Tempi totali tipici dal primo accordo all'apertura del banco: 3-6 settimane. Più veloce se i documenti sono pronti, più lento se manca qualcosa.
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