Quanto deve incassare un banco per convenire? I conti prima di comprarlo

27 ottobre 2026

Quanto deve incassare un banco per convenire? I conti prima di comprarlo

«Questo banco incassa bene» non basta per decidere se comprarlo. Conta quanto resta dopo aver pagato merce, spese e il tuo lavoro.

In breve:

  • L'incasso non è il guadagno. Una parte serve a pagare ciò che vendi.
  • Fai il conto sul mese. Metti dentro anche i costi dei giorni senza mercato.
  • Usa i tuoi numeri. Qui trovi un esempio e un foglio da compilare.

1. Da 100 euro, quanto resta?

Parti dal costo della merce che hai venduto. Nell'esempio spendi 55 euro di merce, 1 euro di commissioni e 4 euro tra imballaggi, scarti e altri costi legati alle vendite.

Su 100 euro ne restano 40. Questo è il margine del 40%: la parte disponibile per pagare le altre spese e te. Non è ancora il tuo guadagno.

Non usare gli acquisti del mese al posto della merce venduta: ciò che rimane in magazzino è una scorta. E attenzione: comprare a 10 e vendere a 15 dà un margine del 33,3%, non del 50%.

2. Conta anche i giorni senza mercato

Scrivi le spese mensili del banco. Canone del posteggio, viaggio, assicurazione, deposito, manutenzione e aiuti pagati. Riporta al mese anche le spese annuali. Ogni costo va contato una volta sola.

Aggiungi quanto vuoi avere per te e una somma per imposte e contributi. Fai stimare quest'ultima al commercialista: il foglio non calcola le tasse. I contributi INPS dei commercianti possono comprendere una quota sul minimale e una sul reddito che lo supera.

Se versi IVA, usa vendite senza IVA e costi senza IVA recuperabile. L'IVA da versare non è denaro tuo. Se non la recuperi, può restare nel costo: fatti indicare gli importi corretti per il tuo regime.

3. In questo esempio servono 425 euro al giorno

Tutti i numeri sono inventati. Non sono una media dei mercati né una stima delle tue tasse.

  • 1.200 euro: spese mensili del banco, esclusa la merce già contata nel margine.
  • 400 euro: accantonamento ipotetico per imposte e contributi.
  • 1.800 euro: somma mensile desiderata per te.

Devi quindi coprire 3.400 euro. Se di ogni 100 euro venduti ne restano 40, servono 3.400 ÷ 0,40 = 8.500 euro di vendite al mese.

Con 20 giornate di lavoro: 8.500 ÷ 20 = 425 euro medi per giornata, con il trattamento IVA spiegato sopra. Non sono 425 euro da portare a casa. È un obiettivo di vendite basato sulle ipotesi scelte, non un guadagno garantito.

4. Se perdi quattro giornate, il conto cambia

Conta le giornate in cui lavori davvero. Con le stesse spese e 16 giornate, l'obiettivo sale a circa 531 euro al giorno. Pioggia, ferie e furgone fermo non pagano il deposito.

Anche gli sconti cambiano il risultato. Se abbassi i prezzi e il costo della merce resta uguale, il margine scende. Rifai il conto: vendere di più non significa sempre guadagnare di più.

5. Scarica il foglio e metti i tuoi numeri

Scarica il foglio gratuito per fare i conti (.xlsx). Si apre con Excel, LibreOffice o Google Fogli. Non servono registrazione o dati da inviare al sito.

Modifica le celle gialle: giornate, vendite, costi e somma desiderata. Le celle verdi si aggiornano. Trovi anche il confronto con le vendite che pensi di fare. Leggi la scheda «Istruzioni» prima di usarlo.

6. Prima di comprare, controlla cosa manca

Il prezzo del banco non è compreso nell'esempio. Se paghi rate o vuoi accantonare una somma per recuperare l'investimento, inseriscila nella riga dedicata. È una stima di disponibilità di denaro, non un calcolo dell'utile fiscale.

Tieni da parte anche i soldi per scorte iniziali e imprevisti. Poi confronta il risultato con giornate reali, stagioni diverse e ore lavorate, compresi carico e viaggio. La migliore giornata del venditore non è la tua media futura.

Fonti: SNI Unioncamere, guida al margine e al punto di pareggio; INPS, contributi di artigiani e commercianti 2026. Verificate il 27 ottobre 2026. Copertina creata con IA: scena illustrativa, non un mercato o un'attività identificati.